La nascita della squadra USAR

La nascita della squadra U S A R

Questa realtà operativa si è rivelata essenziale durante le recenti emergenze causate dalle alluvioni che hanno colpito la Romagna, a partire dal maggio 2023, soffrendo però della mancanza di una squadra specializzata in interventi alluvionali e dotata di attrezzature specifiche. Il progetto, finanziato con i fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese, ha mirato a colmare quell’esigenza andando a creare e a formare una squadra USAR (Urban Search and Rescue) in grado di poter gestire emergenze idrauliche, come inondazioni, alluvioni e ingressioni marine, attraverso un percorso che ha coinvolto formazione degli operatori ed acquisto di attrezzature per poter efficacemente intervenire sul territorio.

La fase iniziale del progetto ha previsto la selezione e la formazione di 5 volontari, che hanno partecipato a corsi specialistici per diventare soccorritori esperti in situazioni di emergenza e soccorso fluviale ed alluvionale. La formazione ha incluso corsi teorici e pratici sulla gestione di scenari di inondazione e salvataggio in ambienti urbani sommersi, culminando con il conseguimento di qualifiche specifiche come “Soccorritore alluvionale” e “addetto abilitato all’utilizzo di DPI di III categoria”. In parallelo, sono stati acquistati materiali indispensabili per operare efficacemente durante le emergenze come dispositivi di protezione individuale specifici, fuoristrada da soccorso con annesso carrello di trasporto, imbarcazione leggera adatta ad operazioni di soccorso in acqua ed in zone inaccessibili via terra dotata anche di motore fuoribordo e sistemi di comunicazione avanzati per garantire il coordinamento nelle situazioni critiche.

La preparazione degli addetti ha reso necessario un intenso percorso di formazione ed attenzione nella fase reclutamento, inoltre la disponibilità iniziale di attrezzature adeguate a simili emergenze era inesistente, ma è stata risolta attraverso l’acquisto di nuovi dispositivi, che hanno migliorato sensibilmente l’efficacia degli eventuali interventi. Un altro aspetto critico è stato il coordinamento con le altre squadre di soccorso, che si è rivelato complesso durante le emergenze. Per risolvere questo problema, sono stati adottati strumenti di comunicazione digitali e resistenti all’acqua che consentono di operare in sinergia con le forze di intervento per ottimizzare le operazioni di supporto e soccorso.

Il progetto ha avuto un impatto significativo sulla capacità operativa del Nucleo, migliorando la sua prontezza e l’efficacia in tali emergenze. Le attività di formazione e l’acquisto delle attrezzature sono stati punti di forza che hanno contribuito sensibilmente al miglioramento del servizio di Protezione Civile sul territorio.

Il sostegno della Chiesa Valdese è stato determinante per il successo del progetto, consentendo di rispondere in modo concreto alle emergenze che continuano a colpire la nostra regione, garantendo maggiore sicurezza e capacità di intervento tempestivo, qualità spesso fondamentale in questo tipo di emergenze.

Il progetto ha infatti visto un forte coinvolgimento del Nucleo Volontariato e Protezione Civile A.N.C. Faenza ODV, che ha gestito tutte le fasi operative, dalla selezione e formazione dei volontari all’acquisto delle attrezzature, fino all’impiego delle risorse sul campo durante le emergenze.

Il Nostro capo squadra Lorenzo

Ultimo aggiornamento

3 Aprile 2026, 18:36